Un orecchio attento

Il 4 luglio 1993, sapendo che c'era un momento di ripresa spirituale nella sala «Sartigan» a St-Georges de Beauce, organizzato dai responsabili del rinnovamento carismatico della regione, ho partecipato un pomeriggio a questa giornata. L'ospite era padre Émilien Tardif, che ogni anno veniva, su invito della équipe, all'inizio di luglio in Beauce.

Yves Rancourt, ptre.

Da alcuni anni soffrivo di forti dolori alle orecchie, proprio come un mal di denti; ciò durava nel tempo, e avevo difficoltà a fare sport d'inverno. Mi sono fatto seguire da uno specialista; all'inizio mi ha dato gocce e altre medicine; i dolori avevano raggiunto entrambe le orecchie. Cercandone l'origine, lo specialista ha diagnosticato che questi dolori alle orecchie erano stati provocati da un incidente d'auto, più di una ventina di anni fa. In quell'incidente avevo perso alcuni denti e si era verificato uno spostamento delle ossa della mandibola; queste ossa spostate, essendo interconnesse a quelle delle orecchie, avevano creato i miei dolori all'orecchio.

Partecipai a quel pomeriggio di ripresa spirituale con del cotone pieno nelle orecchie, perché anche le minime correnti d'aria le affliggevano. Padre Émilien, in presenza del Santissimo Sacramento, svolgeva come al solito un ministero per i malati; e in quel momento fui disturbato da dolori alle orecchie che diventavano sempre più intensi, soprattutto all'orecchio sinistro. Pensai anche per un momento di lasciare la sala e mi allontanai dal luogo dove mi trovavo, credendo di aver a che fare con le correnti d'aria. Padre Émilien annunciava guarigioni e parlava anche di guarigioni di orecchie, ma, rispetto alla descrizione dei sintomi che ne faceva, ciò non corrispondeva ai miei dolori alle orecchie. Pensai per un istante che fosse per me.

Chiesa attuale di St-Zacharie

Sapendo che padre Émilien sarebbe stato, lunedì sera, il 5, a St-Zacharie, per una celebrazione missionaria, come era sua abitudine fare ogni anno, mi recai alla celebrazione. Essendo padre Émilien Tardif nativo di quella parrocchia, partecipavo anch'io a queste celebrazioni. Prima della celebrazione, gli racconto ciò che era accaduto durante la preghiera per i malati davanti al Santissimo Sacramento. Mi ha detto: «Ciò somiglia proprio a segni che annunciano un'eventuale guarigione. Vedrai, anche se i tuoi dolori alle orecchie non corrispondevano alle parole che sono state annunciate durante quel ministero per i malati, il Signore è al di là di tutto». «Può fare di più, non credi!» Là ho cominciato ad avere un orecchio attento a ciò che avevo vissuto.

Il tempo è passato e riconosco che questi dolori alle orecchie non ci sono più, che soprattutto non porto cotone nelle orecchie e che faccio sport d'inverno senza questi dolori. Riflettendo su tutto ciò, ho capito, da quella guarigione di orecchie, che dovevo avere l'orecchio più attento alle manifestazioni del Signore nei ministeri per i malati, che sono uno strumento di evangelizzazione scelto da Lui.

Volendo ringraziare il Signore in modo concreto per questa guarigione, ho promosso il suo libro «Gesù ha fatto di me un testimone». Per ciò stesso la mia percezione di questo ministero è cambiata. Conoscevo il ministero di padre Émilien all'estero, e sono diventato, nel luglio '93, un testimone privilegiato e vicino di questo ministero. Sono un testimone più attento.

Libro di padre Émilien Tardif

Grazie Signore. Tu sei vivo!

Yves Rancourt, prete